martedì 22 dicembre 2015

Una terza sorpresa - A third surprise




E la terza sorpresa è un tutorial per i regali dell'ultimo momento, 
un sotto tazza che può diventare anche un sotto pentola 
veloce e divertente da realizzare. 

And the third surprise is a tutorial for the last minute gifts,
a mug rug quick and fun to make. 




Abbiamo bisogno di tessuto, un uncinetto grande e un paio di forbici. 

We need some fabric, a big crochet hook, and a pair of scissors. 


Tagliamo il tessuto in un'unica lunga striscia. 

We cut the fabric in a long strip.


E per fare ciò dobbiamo tagliare come nell'immagine quando arriviamo alla fine del primo pezzo, 
per creare una unica e lunga striscia. 

And to do this we have to cut like in the picture when we arrive at the end of the first piece, 
in order to create one and long strip. 


Un prezioso assistente. 

A precious assistant. 


Dopo che abbiamo tagliato tutto il tessuto, siamo pronti. 

And after having cut all the fabric, we're ready. 


Realizziamo prima di tutto una catenella, per quello fotografato ho lavorato 13 catenelle. 
Se avete bisogno di un video tutorial, qui ne potete trovare uno. 

At first we work chain stitch, for the one in the picture I've worked 13 ch sts. 
And if you need a video tutorial, here you can find one. 


E poi lavoriamo a maglia bassa per diverse righe. 
Se avete bisogno di un video tutorial, qui ne potete trovare uno. 

And then we work single crochet in rows. 
If you need a video tutorial, here you can find one. 


E quando finisce una striscia di tessuto, inserite quella successiva, lavorando qualche maglia bassa con entrambe le strisce. 

And when you finish one fabric strop, you start working with the second one, by working first 
some single crochet stitches with both fabric strips together. 




E lavorate sino a quando raggiungete l'altezza desiderata. 
Buon divertimento :) 

And you work until you reach the desired height. 
Enjoy :) 

lunedì 21 dicembre 2015

La seconda sorpresa - The second surprise

Ecco a voi la seconda sorpresa per queste feste. 

Sono felicissima di annunciare la nascita di una nuova rubrica, 
l'appuntamento del lunedì mattina 
sul mio blog
con i consigli e i suggerimenti 
maestro Yoga e operatore Shiatsu da più di 20 anni, 
dedicati a chi lavora a maglia e ai creativi. 

Ogni lunedì mattina sul mio blog 
condividerò un video con le sue pillole di saggezza ed esercizi 
per salvaguardare il nostro benessere di creative appassionate.
Se avete idee, commenti, suggerimenti, 
scriveteci che Roberto sarà felicissimo di ascoltarvi e aiutarvi.  

Ecco a voi il primo :) 
Buona visione. 





And this is the second surprise for the Holidays. 

I'm so happy to announce the birth of a new series, 
the Monday morning appointment 
on my blog
with the suggestions and advices
a Yoga guru and Shiatsu operator with an experience of more than 20 years, 
dedicated to knitters and creative people. 

Every Monday morning on my blog
I will share a video with his exercises and advices
lifesavers for our health of passionate creatives. 
If you have ideas, comments, and suggestions, 
write to us, Roberto will be very happy di listen to you and help you. 

And here you can view the first one :) 
Enjoy it :) 

venerdì 18 dicembre 2015

La prima sorpresa - un modello gratuito - The first surprise - a free pattern





Tanti dolci auguri <3 p="">
La prima sorpresa: 
un modello gratuito sino al 26 dicembre. 
Su Ravelry in italiano e in inglese. 
Con la meravigliosa lana del bravissimo ChiaroScuro. 

Sweet greetings <3 p="">
The first surprise:
a free pattern up to the 26th of December. 
On Ravelry in Italian and in English. 
With the beautiful yarn of the talented ChiaroScuro. 

giovedì 17 dicembre 2015

Feste Allegre - un nuovo pattern - a new pattern











Un modello semplice e divertente che può essere indossato in tanti modi diversi. 
Feste Allegre è su Ravelry, 
in italiano e in inglese. 

A simple and fun pattern that can be worn in many different ways. 
Feste Allegre is on Ravelry, 
in English and in Italian. 

mercoledì 16 dicembre 2015

Preparando sorprese per Natale - Preparing surprises for Christmas


Manca poco e sto preparando gli ultimi dettagli. 
Da venerdì 18 sino a mercoledì 23 ci saranno tante sorprese 
per voi. Non vedo l'ora di svelarvele, che bello :) 

I'm preparing the last details, in a couple of days...
form Friday the 18th to Wednesday the 23rd there are going to be many surprises
for you. I can't wait to tell you about them, so happy :) 

martedì 15 dicembre 2015

Un sabato speciale da Wool Crossing - A special Saturday


Sabato da Wool Crossing per il Knitting Day, 
speciale e meraviglioso grazie alle fantastiche persone che vi hanno partecipato. 

Saturday at Wool Crossing for the Kitting Day, 
special and beautiful thank you to the fantastic participants.




L'ultimo libro, scritto con Anna Maria Turchi, era appena arrivato. 

The last book, written with Anna Maria Turchi, had just arrived. 


Monica ha realizzato per me e Federica due bellissimi Babbo Natale. 

Monica had made for Federica and I two beautiful Santa Claus. 


Allegre Feste, the pattern, that can be worn in many different ways. 

Allegre Feste, il modello, che può essere indossato in molti modi diversi.






E' troppo bello lavorare a maglia insieme. 

It's so special to knit all together. 


E Babbo Natale torna a casa con me, felicissima di una giornata meravigliosa. 
Grazie a tutte le fantastiche partecipanti. 

And Santa Claus is going home with home with me, happy of the marvelous day. 
Thank you to all the fantastic participants. 


venerdì 11 dicembre 2015

Mostra di Anita Pittoni - intervista a Valentina Cosciani

A Trieste, in questi giorni si sta svolgendo una mostra molto interessante dedicata ad Anita Pittoni e ai capi da lei creati per la rivista "Lil. Lavori in Lana". Curiosa, dopo aver avuto la fortuna di partecipare all'inaugurazione, ho voluto intervistare una delle curatrici, Valentina Cosciani, per scoprire qualcosa di più.




Valentina, grazie per il tempo che dedichi a questa intervista. Com'è nata l'idea della mostra? 
Grazie a te, Emma. Mi fa molto piacere spender un po' di tempo per parlare di questa mia illustre concittadina.
Circa tre anni fa, come presidente dello Stitch'nd Spritz, sono stata contattata dalla professoressa Vasselli che, grande esperta di Anita Pittoni, ha proposto all'associazione di creare dei capi d'abbigliamento su disegno della Pittoni stessa.
Le istruzioni per la realizzazione dei pezzi sono contenute in una rivista degli anni '30: "LIL, Lavori In Lana", edita a Torino per la promozione delle lane Borgosesia. La sfida ci ha entusiasmato da subito e, nonostante sia proceduta piuttosto a rilento, alla fine ci riteniamo molto soddisfatte.
Per la realizzazione dei capi, volevamo essere il più aderenti possibile sia ai materiali usati, sia ai colori. Questo ha significato lunghe ore in Biblioteca Civica a sfogliare gli antichi cartamodelli della Pittoni e ricerche sui filati. In questo siamo state molto fortunate perché due filature inglesi (Rennie e Jamieson and Smith) si sono dimostrate molto sensibili e hanno fornito il materiale necessario. La lana shetland, infatti, è il filato che si avvicina di più alle lane usate negli anni '30!


Come avete creato il percorso espositivo e la creazione delle opere esposte? 
L'intento della mostra era quello di creare una sorta di "dialogo" tra il passato ed il presente.
Abbiamo cercato un denominatore comune che potesse unire i capi disegnati da Anita Pittoni e i capi di design contemporaneo che volevamo accostare e direi che l'abbiamo trovato: le righe, il rigore delle linee, i contrasti tra i colori sono presenti in tutti i capi in mostra. Ne risulta una specie di gioco dove non si distingue l'antico dal moderno, ed era appunto quello che volevamo ottenere. In questo abbiamo avuto l'aiuto delle professoresse Vasselli e Cuffaro, esperte della vita e del lavoro di Anita Pittoni.


Chi era Anita Pittoni? 
Anita Pittoni era un'artista nata a Trieste all'inizio del secolo scorso. Ha vissuto l'ambiente futurista e costruttivista triestino e ne è stata profondamente influenzata. Ha usato le tecniche della tessitura a mano, del ricamo, della maglieria a ferri e all’uncinetto per disegnare una donna nuova, originale, moderna. Ha creato bozzetti ed originali di arazzi e tappeti, abbigliamento maschile e femminile, cuscini e tendaggi. Ha partecipato a moltissime esposizioni in Italia (Milano, Roma, Torino, Venezia) ed all'estero (Parigi, Buenos Aires) ed ha pubblicato su “Domus”, “Casabella” "The Studio".
A Trieste ha fondato uno Studio, dove ha insegnato le nuove tecniche per la lavorazione a mano di arazzi, tappeti e maglierie. Il suo scopo è l'innovazione delle capacità manuali delle donne. Fonda la rivista "LIL, Lavori in Lana".
La guerra, purtroppo, causerà il crollo dell’attività artistica e artigianale: nel 1948 lo Studio chiude.
Anita, quindi, si rivolge alla scrittura: l'impegno politico e letterario diventano preponderanti nella sua vita. Scrive poesie in dialetto triestino, articoli e libri, trasforma la sua casa in un intenso salotto letterario e fonda la Casa Editrice Lo Zibaldone.
Negli anni seguenti riceve ancora riconoscimenti per la sua carriera di pittrice e creatrice. E’ in difficoltà economiche.
Si spegne in solitudine l’11 maggio 1982.

Cosa ti ha affascinato di più di questo personaggio? 
Anita Pittoni è un personaggio che conosco fin da bambina: è una sorta di orgoglio cittadino.
In città viene ricordata principalmente per la sua attività di poetessa e di scrittrice e per me è stata una sorpresa scoprire anche la sua attività nel campo della moda e del design.
Man mano che studiavo la sua vita e i suoi lavori, preparandomi alla mostra, scoprivo in continuazione cose nuove e questo mi ha colpito molto profondamente.
Era una donna molto eclettica, individualista allo spasimo, una femminista ante litteram. Non si è mai sposata, scegliendo la libertà, ma ha vissuto un grande amore con uno scrittore triestino.
Nel suo lavoro mi ha colpito la grandissima attenzione con cui sceglieva i filati.  Usava filati assolutamente non convenzionali: canapa, ortica, fibre metalliche, lanital (fibra del latte, una vera novità per gli anni '30). I colori erano vivacissimi, con contrasti stridenti e incredibilmente armonici allo stesso tempo. Disegnava per una donna modernissima, senza inibizioni e spregiudicata. Mi sento molto vicina a lei nel suo pensiero più puro, quando diceva che un maglione deve essere il più possibile semplice, veloce, portabile ed elegante. Amava il rigore e detestava il "zu Haus gemacht" (il fatto in casa), che accostava a quegli orridi "lavoretti" che adornavano ogni casa: centrini, tendine, cuscini, pizzi e pizzetti: trovo che sia un pensiero modernissimo anche oggi!


Se qualcuno fosse interessato, dove si trova la mostra e sino a quando?
La mostra "Punti alti e leggeri – omaggio ad Anita Pittoni" si trova in piazza Unità d'Italia 4/B e resta aperta fino al 17 dicembre, con orario 10 – 12 e 16 – 19.

Grazie di cuore. Emma