martedì 17 novembre 2015

Citazione in newsletter - Mention in a Newsletter




E' bello ricevere un messaggio su Ravelry dove ti fanno i complimenti per il tuo lavoro e ti chiedono il permesso per la pubblicazione di una tua foto 
con il link al  tuo modello in una newsletter americana. 
Qui potete scoprire tutto e vedere tante altre belle idee da realizzare in questo periodo. 
Grazie di cuore per la citazione :) 

It's so nice to receive e message on Ravelry with compliments for your work and where they ask you the permission to use one of your pictures with 
the link to your pattern in an American newsletter. 
Here you can discover everything and see many beautiful ideas for this season. 
And thank you for the mention :) 




lunedì 16 novembre 2015

Un'intervista a Roberto Cortese: fotografo e video-maker




Curiosa di natura mi piace intervistare persone che mi colpiscono per il loro talento e filosofia lavorativa, oltre all'approccio positivo e dinamico alla vita. Da qui nasce questa interessante chiacchierata con Roberto Cortese, fotografo, video-maker e web-designer con un attenzione particolare ai nuovi mezzi e strumenti di comunicazione. 



Grazie Roberto per aver accettato di rispondere alle mie domande. Quando nasce la tua passione per la fotografia? 
 
Ciao Emma! Grazie innanzitutto per la chiacchierata, mi fa sempre molto piacere poter condividere la mia passione che poi è anche il mio lavoro! La passione per la fotografia è nata abbastanza tardi anagraficamente, però è un'esigenza di cui ho sempre avvertito la presenza. Non sono mai stato il fotografo nel gruppo di amici in senso classico: non ero di quelli che faceva migliaia di foto alle serate o alle feste. 
Non era quello che rispondeva al mio perché. Solo dopo essermi avvicinato grazie a un paio di corsi di fotografia, ho capito che il motivo per cui prendevo in mano la fotocamera era un altro: a me interessava ritrarre emozioni e valori. Da quel momento ho deciso di diventare un professionista.


Perché una fotografia di un certo tipo comunica in modo più efficace rispetto a mille parole? 


Siamo tutti esseri umani e ciò che ci caratterizza sono proprio le emozioni. Un'immagine (fissa o che si muove) è in grado di andare a risvegliare emozioni che abbiamo provato durante la nostra vita, in maniera fulminea. Ma questo spesso non basta: la cosa più importante è che un'immagine deve raccontare una storia. Quante volte ci raccontiamo storie durante la giornata? E' una cosa che accade talmente spesso che è ciò che ci aspettiamo che faccia qualunque mezzo di comunicazione attorno a noi. Ecco perché è necessario, soprattutto per le aziende, avere a disposizione dei professionisti che sanno narrare delle storie interessanti.

Anche i video sono importanti nella comunicazione. Ci può dire le tue idee in merito. 
 
 I video sono assolutamente fondamentali e sono il futuro della comunicazione. Escludendo il motivo più spicciolo, ovvero che tutti i social network premiano i contenuti video con maggiore visibilità, io credo che tra video e foto esista la stessa differenza che c'è tra fotografia e parola. Il video è uno strumento in grado di veicolare emozioni in modo ancora più prorompente rispetto a delle immagini fisse. E la nostra fame di immagini sta crescendo col tempo e presto neanche più il video sarà sufficiente a soddisfarla.

Quale tipo di fotografia preferisci? 
 
 Io mi occupo principalmente di fotografia corporate e sportiva perché sono i due ambiti che amo di più. In entrambi c'è molto di più da raccontare rispetto a ciò che si vede, soprattutto dal punto di vista dei valori umani che entrambe propongono. E' sempre una sfida narrare un brand in modo che abbia impatto emozionale: non è per niente facile ma è ciò che riesco a fare meglio perché è quello che amo fare. E' un po' come un gatto che si morde la coda: tutti quanti riusciamo meglio in ciò che ci piace fare.

Credo che il tuo passato e tipi diversi di studio siano un valore aggiunto al tuo approccio allo scatto...
 
 Assolutamente si, senza dubbio. Io ho studiato Ingegneria delle Telecomunicazioni, conseguendo il diploma di doppia laurea magistrale presso il Politecnico di Torino e il KTH di Stoccolma e questo mi ha arricchito moltissimo per la mia attuale professione di fotografo. Molto banalmente dal punto di vista tecnico perché conoscere l'elettronica che sta dietro ai miei strumenti di lavoro (hardware e software) mi consente di potermi focalizzare sul lato creativo del lavoro. Oltre a questo, le esperienze universitarie ingegneristiche mi hanno consentito di venire in contatto con idee e campi molto eterogenei, che sono stati la base per il mio pensiero creativo. Credo che l'eterna battaglia tra emisfero destro e sinistro sia fondamentale per la bontà delle idee creative applicate al lavoro: se non fossi anche ingegnere, probabilmente non sarei così creativo!

Se qualcuno fosse curioso, dove può vedere il tuo lavoro e come può contattarti. 

Invito tutti i curiosi ad andare a vedere il mio sito web www.robertocortese.it, dove trovano i miei ultimi lavori, oppure venirmi a trovare a Toolbox per un caffè e per scambiare quattro chiacchiere!  

venerdì 13 novembre 2015

Aperitivo da Misterlino Parma - Happy Hour at Misterlino Parma



Sorpresa meravigliosa :) 

venerdì 20 novembre 
dalle 18 alle 19:30 ci sarà un aperitivo di maglia
da Misterlino a Parma.
Chiacchiere e ferri 
in allegra compagnia. 
Non vedo l'ora.
Vi aspetto:) 

Beautiful surprise :) 

Friday the 20th of November there is going to be a knitting Happy Hour
at Misterlino in Parma. 
Needles and chats
with joyful company. 
I can't wait
see you there :) 

giovedì 12 novembre 2015

A gennaio a Verona - In January Verona



Che emozione iniziare a parlare del 2016...wow...

Il 16 gennaio sarò a Verona 
con un corso speciale. 
Potete contattarli per qualsiasi informazione. 


Wow, so exciting to start talking about 2016...wow...

On the 16th of January I'll be in Verona 
with a special class. 
You can contact them for all the info. 

mercoledì 11 novembre 2015

Grazie Magliuomini - Thank you



Grazie per la meravigliosa e dolcissima citazione :) 
Sono ancora rossa come un peperone e la faccia a forma di cuoricino per l'emozione. 

Thank you for the beautiful and sweet mention :) 
I'm still red as a tomato with the face in a heart form. 


martedì 10 novembre 2015

Mamamcheblog creativo a Milano




Emozionatissima e felicissima, 
il 28 novembre sarò a Milano 
presso il 
Qui tutte le informazioni. 

So happy and excited, 
on the 28th go November I'll be in Milan
Here you can find all the information. 

lunedì 9 novembre 2015

La lana della pecora Brogna - un'intervista



Quando sento parlare di lane autoctone mi emoziono, e quando arriva il pacco, lo apro e tocco le matasse il mio cuore si riempie di gioia e di felicità. Un filato speciale, dei colori incredibili e una morbidezza personale. La mente inizia a visualizzare progetti e modelli. Sono curiosa di natura, allora ho voluto fare un'intervista a Cristina per scoprire qualcosa di più.

Grazie Cristina per aver accettato quest'intervista, la lana della pecora Brogna mi ha veramente emozionata. E' speciale. 
La lana della pecora Brogna, dell'area del Veronese, ha origini storiche radicate nel territorio. Avresti voglia di raccontarci qualcosa. 

Anzitutto grazie a te Emma dell'opportunità che mi offri di far conoscere la nostra Pecora Brogna della Lessinia. Dico nostra perché anch'io ho incominciato, da poco più di un anno, ad allevare questa pecora autoctona della zona prealpina alle spalle di Verona, appunto la Lessinia.
Hai ragione quando parli di radici storiche, l'allevamento della pecora Brogna già nel Medioevo iniziò ad avere  una grande importanza, fu il Vescovo di Verona Bartolomeo della Scala che nel 1287 favorì l'insediamento dei coloni bavaro-tirolesi (i Cimbri) che si dedicarono al disboscamento del territorio e allo sviluppo della pastorizia, e proprio  questa  fu la ricchezza degli Scaligeri e delle nobili famiglie veronesi.
La lana veronese in quell'epoca era famosa e rinomata in tutta Europa, con essa si realizzavano gli allora ricercati "panni alti veronesi"
Nella città di Verona ancor oggi possiamo visitare il quartiere dove venivano lavorate le lane, è la parte della città compresa tra Ponte della Vittoria, Corso Portoni Borsari e il fiume Adige dove troviamo Piazza Sgarzerie  e il capitello con l'agnello.
Quindi mi sento di dire che Verona racconta di lana, ma pochi lo sanno.

La lana e i suoi colori. Cosa ci puoi raccontare dei vari processi?

La mia scelta, oltre a quella di allevare, è stata quella di lavorare la lana, nel mio cammino ho incontrato maestre bravissime che mi hanno insegnato e continuano ad insegnarmi il feltro, la filatura manuale, ma soprattutto la tintura naturale che ho affiancato alla coltivazione delle tintorie.
Sto sperimentando la coltivazione di reseda, camomilla del tintore e coreopsis, sono tutte piante che tingono nelle varie sfumature di giallo, è straordinario coltivare, raccogliere mano a mano i fiori, metterli a seccare e finalmente usarli per tingere la lana. E' un processo lungo che insegna ad avere pazienza.
Altre tintorie che sto usando sono il mallo di noce, che raccolgo quando sono mature le noci, perché non voglio sprecarle raccogliendo il mallo verde, anche perché le vendo ai mercati contadini di ottobre a Breonio, Gorgusello e Molina.
Altre tintorie che sto sperimentando, vista la fortuna che ho ad abitare in montagna, dove posso raccoglierle facilmente,  sono il castagno e l'edera, i cui risultati, sulla lana di Brogna, li vedrò a breve.
Poi naturalmente per i rossi uso robbia e cocciniglia, soprattutto quest’ultima perché mi regala dei colori straordinari e mi diverto da impazzire a tirar su dai pentoloni le matasse rosse, rosa, color vinaccia.
E per i blu, finalmente ho incominciato ad usare l’indigo, con fruttosio e calce; con questa tintoria sono all’inizio ho grande rispetto del tino perché è una creatura viva che richiede molta attenzione.   

Se qualcuno fosse interessato, dove può trovare maggiori informazioni e chi può contattare?

A momento non sono ancora organizzata con sito, ci sto lavorando, comunque ho una mail e un profilo FB che sono: cristina@ceredo.it   www.facebook.com/cristina.ferrarini.10
E non preoccupatevi se nelle foto del profilo vedete degli alpaca e non delle pecore, perché io allevo anche alpaca solo che ora si parla di pecore Brogne e poi per vedere i miei primi filati di alpaca bisognerà aspettare marzo 2016.
Se invece volete informazioni sull’Associazione per la Promozione e tutela della pecora Bronga il sito è:

Hai voglia di raccontarci qualcosa di speciale sulla pecora Brogna e la sua lana...

Certo che ho voglia
La pecora Brogna è una razza particolarmente generosa visto che produce latte, carne e lana; il 75% circa degli animali è allevato con il metodo biologico, è un animale che vive prevalentemente al pascolo, anche per tutto l’anno se non ci sono inverni particolarmente rigidi, in questo modo gli animali crescono sani forti e i velli (cioè la lana) puliti così da facilitarne la lavorazione.
I filati che hai ricevuto sono il frutto della seconda esperienza di lavorazione, che abbiamo fatto come associazione, ma la prima che ho seguito direttamente insieme a Bruno Fiorio e al dott. Antonio Mauro di Prato un ricercatore tessile, che ci ha seguito passo a passo dal lavaggio alla filatura.
E’ stata un’esperienza che ci ha arricchito tantissimo, abbiamo avuto la possibilità di capire le varie fasi di lavorazione, di vedere direttamente macchinari in funzione, di valutare e decidere insieme al consulente quali potevano essere i filati da produrre. Insomma io ho imparato tantissimo da questa esperienza e sono veramente orgogliosa del risultato.
Adesso ci stiamo impegnando per far conoscere il più possibile questa razza, lo scorso 22 ottobre Bruno ha fatto una presentazione della razza Brogna al teatro Slow Food ad Expo, visto che stiamo intraprendendo la strada per il riconoscimento di Presidio. Ogni occasione per promuoverla è importante, perché è una razza da poco uscita dal rischio estinzione, perché è una razza autoctona e dunque di grane valore di biodiversità, è una razza che rappresenta un territorio, quello della Lessinia, straordinariamente bello e poi perché essere riusciti a convincere gli allevatori ad investire sulla lana, quando fino a pochi anni fa non ne volevano sentir parlare, significa che sta avvenendo un importante cambiamento cioè la lana da rifiuto speciale sta finalmente ritornando ad essere una risorsa speciale.